Che cosa è la Radioterapia?

Aggiornato il: lug 6

La radioterapia è una terapia medica che consiste nell’uso di radiazioni ad alta energia, (radiazioni ionizzanti), per distruggere le cellule tumorali cercando di preservare il più possibile le cellule sane. Dr. Antonino Daidone



Si stima che circa il 60 per cento dei malati di tumore, nel percorso di cura, sia sottoposto ad almeno un ciclo di radioterapia.

Può essere considerata una sorta di Chirurgia Virtuale poiché oggettivamente in alcuni contesti come nei tumori della prostata ha un valore curativo pari a quello della chirurgia, e spesso diventa come nel caso dei tumore del Rinofaringe opzione superiore alla chirurgia in termini di guarigione o/e in termini di presentazione della funzione.


La radioterapia è un arma potentissima ed efficace in mani esperte. Le radiazioni sono dirette contro la massa tumorale e danneggiano la capacità delle cellule cancerose di moltiplicarsi: il tumore così trattato non è più in grado di crescere e si riduce progressivamente.


Non esiste un tumore che possa resistere ad alte dosi di radiazione. Purtroppo bisogna fare i conti con le tossicità agli organi vicini che spesso non ci permettono di aumentare troppo la dose al tessuto malato.


La radioterapia quindi può avere scopi diversi: curativo, profilattico e palliativo, citorifuttivo o ablativo.


Elenco dei diversi tipi di Radioterapia Oncologica

  • Radioterapia curativa o radicale: ha lo scopo di eliminare completamente il tumore. Esempi sono tumori della prostata o del distretto testa collo.

  • Radioterapia preoperatoria o neoadiuvante: si esegue prima dell'intervento chirurgico di asportazione del tumore per rimpicciolirne le dimensioni e rendere così più semplice l'operazione. Serve anche a ridurre il rischio che un piccolo numero di cellule malate possa eventualmente diffondersi durante l'intervento. Un esempio classico è il tumore del retto.

  • Radioterapia postoperatoria o adiuvante: viene prescritta dopo un intervento chirurgico di asportazione del tumore per aumentare le probabilità di eliminare ogni cellula cancerosa residua ed evitare che la malattia si ripresenti. Esempio più calzante è la radioterapia della mammella senza la quale sarebbe necessario sottoporre le donne a interventi mutilanti.

  • Radioterapia palliativa: l’obiettivo è arrestare la crescita del tumore e alleviarne i sintomi, compreso il dolore nelle forme avanzate e metastatiche, migliorando di conseguenza la qualità di vita dei pazienti.

  • Radioterapia interventistica: le sorgenti di radiazioni vengono posizionate all'interno del corpo in vicinanza o nella massa tumorale (brachiterapia), per esempio mediante applicatori, e successivamente rimosse.

  • Radioterapia Stereotassica: in questo caso dosi elevate di radioterapia vengono somministrate a livello di tumori di piccolo volume; di solito sono previste poche sedute di trattamento (da 1 a 5) e si usano le tecniche stereotassiche.

Il trattamento di radioterapia è personalizzato per ciascun paziente a seconda del tipo di tumore, delle sue dimensioni, della localizzazione nell'organismo e delle condizioni del paziente stesso.

Quindi non esiste in assoluto una radioterapia migliore o più efficace di un’altra.

E' il medico radioterapista oncologo, che ha competenze specifiche nell'utilizzo delle radiazioni ionizzanti. Sceglie il trattamento più appropriato per il singolo paziente e le tecniche da utilizzare.

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