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Vitamina D "Focus Oncologia"

Aggiornato il: 10 apr 2020

La vitamina D nei pazienti oncologici

La vitamina D si accumulata nel fegato e non è dunque necessario assumerla con regolarità, attraverso i cibi, essa infatti viene rilasciata in piccole dosi quanto è necessario


La vitamina D si presenta sotto due forme: l’ergocalciferolo, che viene assunto con il cibo, e il colecalciferolo, attraverso l’assorbimento dei raggi del sole operato dalla pelle.

Questa vitamina è un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell’azione di calcificazione delle ossa.

La vitamina D contribuisce inoltre a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.



Livelli di Assunzione Raccomandata per la Popolazione (PRI) sono di 600 UI


La carenza di vitamina D incide in modo negativo sulla calcificazione delle ossa con effetti che vanno dal rachitismo per i bambini alle deformazioni ossee di varia natura e alla osteomalacia, che si presenta quando la struttura ossea esternamente è integra ma all’interno delle ossa si registra un contenuto minerale insufficiente.

La mancanza di Vitamina D rende inoltre i denti più deboli e vulnerabili alle carie.

Uno studio della University of California San Diego School of Medicine ha confermato che vi è una associazione tra livelli bassi di Vitamina D e cancro al seno

I pregi della vitamina D quando si parla di prevenzione del cancro sono da tempo al centro dei dibattiti medici. Alcuni studi avevano già rivelato che il rischio complessivo di cancro è più basso nelle persone con livelli più alti di questa vitamina, dal momento che, di contro, bassi livelli ematici di questa sostanza sono stati associati a un aumentato rischio di cancro alla vescica e, in uno studio recente, a un rischio elevato di cancro all’intestino.

Se usiamo la logica infatti è accertato che la vitamina D sia coinvolta anche in altri processi, come la modulazione della crescita cellulare, le funzioni neuromuscolari e immunitarie e la riduzione delle infiammazioni; viene da se quindi la carenza di vitamina D, oltre ai disturbi alle ossa può essere anche collegata una serie di altre malattie, comprese condizioni metaboliche, cardiovascolari, autoimmuni e tumori.

Per ora gli studi ammettono che i dati sono insufficienti per dimostrare una relazione di causa-effetto tra carenza di vitamina D e rischio cancro ma, vista la mole degli studi a favore, non si fa fatica a legare la vitamina D alla prevenzione dei tumori. Quello che è oramai assodato è che la Vitamina D è un vero toccasana e, tra giusta alimentazione e regolare e corretta esposizione al sole, dobbiamo cercare di non farcela mai mancare.



Con la collaborazione della Eliana Ornato - Dietista e Diet Coach


Link: assunzione-raccomandata-per-la-popolazione Serum 25-Hydroxyvitamin D Concentrations ≥40 ng/ml Are Associated with >65% Lower Cancer Risk: Pooled Analysis of Randomized Trial and Prospective Cohort Study.


Circulating Vitamin D and Colorectal Cancer Risk: An International Pooling Project of 17 Cohorts




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